Colloquio di lavoro: ciò che devi sapere per affrontarlo con successo


colloquio di lavoro: cosa dire e cosa non dire

Colloquio di lavoro: come affrontarlo con successo

Il colloquio di lavoro è una fase importante nella fase di selezione del personale. Un passo determinate nell’incontro tra offerta e domanda è il saper trasmettere un’immagine di sé che sia in linea con le richieste. Per questo motivo è importante valorizzare le proprie skills e le esperienze pregresse. Per apparire come il miglior candidato possibile è necessario anche apparire nel modo giusto. Andiamo a vedere gli step e gli aspetti più importanti per affrontare con successo un colloquio di lavoro.

Dalla telefonata al colloquio: l’importanza della prima impressione

Molto spesso si sottovaluta l’importanza del primo contatto telefonico che si ha con l’azienda. Invece bisogna tenere presente che il colloquio di selezione inizia già con la prima telefonata. È a tutti gli effetti un colloquio preliminare in cui si viene esaminati per valutare in maniera preliminare il candidato e cercare di ottimizzare i tempi nelle fasi successive. Importante quindi essere educati, cordiali e rispondere in un momento in cui si può dedicare all’interlocutore tutto il tempo necessario.

Preparazione al colloquio: gli errori da non commettere

Siete stati convocati a colloquio di lavoro, tenete bene a mente queste semplici regole per non rovinare tutto in anticipo. Ci sono delle indicazioni che è bene seguire per non compromettere l’esito della selezione. Ecco le principali:

  • Informati e preparati sull’azienda, sul ruolo per cui ti sei candidato e (quando è possibile) sulla persona che dovrà esaminarti. In questo caso uno sguardo al profilo Linkedin e Facebook può aiutare. Ad ogni modo memorizza bene nome e cognome.
  • Porta sempre con te una copia cartacea del tuo curriculum vitae anche se lo hai già invitato via email all’azienda.
  • Studia bene il percorso per arrivare al luogo designato. Evita di farti accompagnare e raggiungi la sede del colloquio almeno con 5 minuti di anitipo. Fatti annunciare e poi attendi in sala d’attesa senza dare l’impressione di essere nè troppo teso, nè troppo rilassato. Evita di guardare continuamente l’orologio e di usare compulsivamente il cellulare.
  • Prima di entrare spegni o silenzia il cellulare per evitare spiacevoli interruzioni.
  • Presentati con un bel sorriso, sii positivo e propositivo, Se sei agitato rilassati facendo un bel respiro.
  • Tendi la mano per primo all’esaminatore e dai una bella stretta di mano vitale. Evitare in modo assoluto le mani flosce.
  • Accomodati solo dopo che il selezionatore si è seduto o quando ti invita a farlo. Stai seduto in maniera composta, evitando mani in tasca, gambe accavallate e braccia conserte.
  • Non giocherellare con capelli o oggetti vari. Guarda negli occhi l’interlocutore, evitando di fissarlo. Se ci sono più interlocutori guarda chi parla ma anche gli altri. Se sei tu a parlare guardali un po’ per uno.
  • Fai cenni di assenso mentre ascolti, mostra con le espressioni del viso che stai seguendo il discorso attentamente.

    come affrontare un colloquio di lavoro

    Colloquio di lavoro: gli errori da evitare

Come vestirsi: l’abito fa il monaco

Una volta arrivati al primo colloquio, la prima cosa da curare è l’aspetto. Non esistono regole generali, molto dipende dall’azienda per cui ci si candida. In genere è preferibile indossare abiti sobri, senza essere troppo eccentrici. Questo naturalmente non vale per aziende che fanno dell’elemento creativo il fattore principale.

Per gli uomini in genere è preferibile preferibile indossare un vestito sobrio: pantalone, giacca e camicia. Se l’azienda è formale è preferibile indossare giacca e cravatta, altrimenti si può vestire anche più casual. L’importante è non apparire trasandati.

Per le donne non è obbligatorio indossare dei pantaloni. Anche un tailleur con gonna sotto al ginocchio va bene. L’importante è non essere nemmeno troppo eleganti. Quindi evitare di truccarsi tanto o essere eccessivamente appariscenti con scollature ampie e gioielli troppo sgargianti.

Da curare sono anche altri aspetti importanti. La barba per un uomo non deve mai essere troppo lunga, a meno che non sia curatissima. Altri particolari da non trascurare sono gli accessori come orecchini, orologio, cintura. Questi possono dare un tocco di eleganza, ma è importante comunque non eccedere. Per quando riguarda piercing e tattoo in genere è meglio non mostrarli. Quindi togliete piercing e coprite, quando è possibile, i tatuaggi.

Come affrontare un colloquio: descrivere le proprie competenze

Un metodo efficace per rispondere alle prime classiche domande poste dai recruiter, è quello di essere sintetici ed esaustivi. Importante è non cadere mai nel silenzio. In genere le prime domande del selezionatore servono a capire se quanto scritto sul curriculum corrisponde al vero. Quindi oltre a studiare bene l’azienda e la posizione, preparati anche delle risposte sulle informazioni riportate nel tuo cv. Molto importante è far trasparire la motivazione di fondo che ha portato alla candidatura. I

n ogni caso bisogna cercare di mettere in luce aspetti della propria personalità e della propria professionalità che sono più affini alla posizione da rivestire. Usa un tono di voce chiaro, preferibile che sia alto piuttosto che basso. Evita di essere logorroico ma non rispondere nemmeno a monosillabi (del tipo sì o no). Partecipa attivamente al colloquio senza interrompere l’interlocutore. Cerca di rispondere senza mentire e non aver timore di rispondere ‘non lo so’. In certe occasioni la sincerità è molto apprezzata. Fai attenzione al linguaggio non verbale, sia al tuo che a quello del selezionatore.

Domande più comuni ad un colloquio: cosa dire e cosa non dire

Durante il primo colloquio selettivo ci sono argomenti che verranno trattati con molta probabilità dai selezionatori. Alcune domande vengono poste quasi sempre. La cosa importante da sapere è che non esistono risposte giuste o sbagliate. Tutto dipende dal contesto, dalle personalità coinvolte e dalla posizione lavorativa in ballo. Ecco un breve elenco di domande alle quali non bisogna farsi cogliere impreparati:

  • Mi parli un po’ di sé

Per rispondere prontamente a questa domanda è bene prepararsi prima qualcosa da dire. È interessante parlare della carriera lavorativa e dei risultati conseguiti sul lavoro. Meno interessante è parlare di abitudini e passioni personali.

  • Perché vorrebbe lavorare qui?

Con questa domanda il selezionatore indaga la preparazione del candidato sull’azienda e valuta la sua motivazione. È consigliato non chiedere mai gli aspetti economici già ad un primo colloquio. Potrebbe sembrare che si è interessati solo allo stipendio.

  • Punti di forza e punti deboli

In questi casi si apprezza molto la sincerità. Per quanto riguarda il punto di forza, motivate le vostre scelte facendo riferimenti a situazioni lavorative passate in cui si sono evidenziate queste caratteristiche. Nel caso dei punti deboli evitate di dire un falso difetto oppure che non ne avete. Mettete in luce le vostre possibili aree di miglioramento.

  • Come si vede tra 5 anni?

Le risposte più apprezzate a questa domanda sono quelle che fanno trasparire ambizione e desiderio di crescita professionale. È preferibile indicare obiettivi raggiungibili, piuttosto che quelli quasi impossibili da raggiungere.

  • Perché vuole cambiare lavoro?

Nel caso in cui si sostiene un colloquio di lavoro mentre si lavora ancora da un’altra parte, è sempre ben accetta la pratica di elogiare l’eventuale nuovo lavoro e la voglia di intraprendere una nuova esperienza. Non bisogna però mai parlare male del vecchio datore di lavoro e lamentarsi delle aziende in cui si ha lavorato.

Rispondere in modo opportuno a queste domande può aumentare le possibilità di esito vincente di un colloquio in modo considerevole.

colloquio di lavoro: le faremo sapere

Colloquio di lavoro: la fase di congedo

La fase di congedo: lasciare una buona immagine di sé

A tutti piacerebbe sapere l’esito del colloquio di lavoro il prima possibile. Nonostante ciò è da evitare assolutamente una domanda su come è andato il colloquio subito dopo la sua conclusione. Al massimo si può chiedere i tempi per la risposta. Comunque poi non bisogna assillare l’azienda per avere un responso. Se la risposta ricevuta è un semplice ‘le faremo sapere’, è probabile che non sia andato tutto per il meglio. In tal caso successivamente potreste chiedere dei feedback per capire in cosa dovete migliorare. In ogni caso salutate educatamente il selezionatore con un bel sorriso e una stretta di mano e congedatevi. Prima di congedarvi è vostro diritto fare qualche domanda all’interlocutore, ma state attenti a non rovinare tutto.

Subito dopo il colloquio fermatevi cinque minuti e ripensate a tutto, fissando bene in mente domande e risposte, concetti emersi e sensazioni provate. Potrebbe ritornarvi utile per un successivo colloquio con la stessa azienda (in tal caso è importante confermarsi, rispondendo allo stesso modo) o per selezioni con altre società.

 

 

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