Ambiente di lavoro: vivibilità e comfort aumentano la produttività


Gli uffici Google di Zurigo

Gli uffici Google di Zurigo.

L’ambiente di lavoro influisce sulla qualità della vita lavorativa dei dipendenti. Infatti trascorriamo gran parte della nostra giornata sul posto di lavoro, per cui è fondamentale vivere in un ambiente piacevole in cui siano garantiti standard minimi che assicurino vivibilità e comfort. Molto spesso questo aspetto viene trascurato perché si pensa che curare l’ambiente lavorativo sia solo una questione estetica. Niente di più sbagliato.

Un ambiente di lavoro ostile può intaccare la salute dei lavoratori

Negli anni ’70 fu introdotta la cosiddetta ‘sindrome dell’ufficio malato’ per indicare le conseguenze sui lavoratori che vivevano in ambienti ostili e cupi. Da allora si è prestata sempre maggiore attenzione nel costruire ambienti lavorativi confortevoli e sicuri. Oltre a rispettare gli standard minimi di sicurezza, negli ultimi anni grosse aziende come ad esempio Google e Facebook, hanno prestato sempre maggiore attenzione per costruire un ambiente di lavoro curato nei minimi dettagli.

Musica, spazi per lo sport e temperatura sono aspetti non trascurabili

ambiente di lavoro sport-in-ufficio

Gli uffici di Park + Associates a Singapore presentano una corsia d’atletica lungo il perimetro della struttura.

Un aspetto importante può essere la musica in ufficio. Studi recenti hanno dimostrato che ascoltare musica in ufficio aiuta a ridurre lo stress e ad aumentare la produttività. Un altro aspetto importante riguarda la temperatura interna da tenere in un ufficio. Molto spesso ci si scontra tra colleghi per regolare la temperatura dei condizionatori. Per questo motivo sono state introdotte in ogni nazione regole in tal senso. In Italia l’Inail ha stabilito che in inverno la temperatura deve essere compresa tra 18 e 22 gradi, mentre in estate non può esserci differenza maggiore di 7 gradi tra interno ed esterno. Altre aziende hanno pensato di introdurre spazi per fare sport all’interno dell’ambiente lavorativo. Può sembrare strano ma gli effetti benefici dello sport sono stati dimostrati dalla scienza: le endorfine che si liberano facendo sport incidono positivamente sull’umore e sull’equilibrio fra mente e corpo.

Open space o ufficio privato? Molto dipende dal tipo di attività lavorativa da svolgere

Open space di The Barbarian Group a New York

Un open space di 400 mq. Ecco gli uffici di The Barbarian Group, agenzia di comunicazione di New York.

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la scelta di adottare soluzioni open space per allestire gli uffici delle grosse aziende. Negli ambienti più tradizionali resiste ancora l’ufficio privato. Molto dipende, in ogni caso, dal tipo di attività che si svolge. Nel caso serva privacy, silenzio e concentrazione si tende a quest’ultima soluzione. Invece se il co-working è il must di un’azienda, si prediligeranno gli open space. Oltre ad ottimizzare meglio lo spazio, questa soluzione favorisce la comunicazione, la contaminazione ed il lavoro in team. In open space è più facile scambiarsi idee, collaborare e rendere partecipi tutti i membri di un gruppo di lavoro.

Per contro ci sono anche aspetti negativi da non sottovalutare. Il problema maggiore sono senz’altro i rumori. In open space l’acustica è spesso scadente e, in certi casi, viene meno il fattore privacy. Per cui si assiste spesso al fenomeno opposto al motivo per cui sono creati gli open space: le conversazioni sono spesso inutili e superficiali e se si vuole comunicare una cosa importante ad un collega, si tende ad inviare una email. Negli open space spesso si fa maggiore fatica a concentrarsi perché si è continuamente distratti dalle conversazioni altrui.

Rumore rosa, zone divise e telelavoro come possibili soluzioni

Per ovviare ai contro dell’utilizzo di uffici open space, in alcune aziende è stato adottato un trucco davvero particolare per migliorare l’ambiente di lavoro: un sistema che produce ‘rumore rosa’, ovvero un ronzio simile a quello dei sistemi di ventilazione ma che è pensato per essere identico alle frequenze della voce umana. Questo sistema consente di non essere distratti da conversazioni che si tengono oltre i sei metri di distanza. In altri casi vengono previste delle zone private oltre agli open space. Spazi divisi da separé dove ci si può ritirare in caso di colloqui privati, telefonate e videocall su Skype. Queste soluzioni sembrano essere un giusto compromesso per poter avere conversazioni private senza disturbare i propri colleghi.

Infine negli ultimi anni si assiste sempre di più al proliferare del lavoro a domicilio, anche detto telelavoro. Alcuni studi hanno dimostrato che dare la possibilità ai propri dipendenti di lavorare da casa, aumenti la produttività. Questo in genere avviene perché quando si lavora da casa, si tende a fare meno pause e ci sono molte meno interruzioni di quando si lavoro in ufficio.

 

 

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